Riqualificazione a Brusimpiano (VA)

Un progetto a cura di Raffaele Parasci

Il nostro restauro è partito da un'importante ricerca storica negli archivi comunali e tramite internet in modo tale da restituire alla struttura un aspetto più simile possibile a quello che poteva essere il suo originario.

Durante i lavori è stata realizzata una manutenzione pittorica di tutta la struttura, compresi i parapetti esterni. All’esterno, è stato scelto un colore ferromicaceo già prescelto per gli altri manufatti del comune, ma avente una tonalità più chiara da campionare.

All’interno, per favorire l’illuminazione a seguire e per alleggerire il soffitto cupo è stato utilizzato un nuovo colore a smalto panna chiaro. Inoltre è avvenuta la posa delle vetrate dimenticate, oggi per ragioni di sicurezza realizzate in lastre di policarbonato trasparenti.

Preservare

La storia dell'imbarcadero affonda all'inizio del secolo scorso: infatti nella seduta autunnale del consiglio comunale tenutasi il 20 ottobre 1902, il consigliere Branca Paolo propone la costruzione di un pontile per l’approdo dei battelli.
L'idea di costruiròo era stata di Don Emilio Bonardi.

Don Emilio aveva messo tutto il suo impegno creando un comitato apposito del quale era presidente, per raggiungere lo scopo. Di detto comitato facevano parte, oltre al sacerdote naturalmente, il sindaco Battaglia Francesco, il ragionier Francesco della Torre, il signor Giovanni Belfanti ed il signor Parini Cecilio. Il bisogno era sentito a Brusino, poichè fino ad allora per raggiungere la riva la gente che utilizzava i battelli si serviva di una "barcaccia", in assenza di un approdo adatto ai battelli.

Fu dunque costruito il pontile, i lavori termineranno il 14 aprile 1904, il 18 giugno 1904 fu firmata la convenzione tra la "Società navigazione e ferrovie per il lago di Lugano" rappresentata dal direttore Battista Quattrini ed il comune di Brusimpiano, presentato dall'apposito comitato già citato. L'inaugurazione avvenne il 26 giugno 1904. Successivamente, il 14 settembre 1912, si costruì la tettoia in ferro sopra l’imbarcadero. Furono proposte anche una sala d'aspetto ed una rivendita di giornali ma un po' per la guerra che arrivo, un po' per i bilanci che non lo permisero, non se ne fece nulla.

Innovare

All'interno del piano di restauro abbiamo deciso di integrare l'illuminazione, inserendo all'interno della struttura, non visibile, un’illuminazione Led di ultima generazione, seguendo l’andamento del ferro piatto situato sui lati lunghi dell’imbarcadero. Le luci presentano molteplici funzioni attuabili tramite Bluetooth, dando la possibilità di scegliere la temperatura dei colori nella gamma RGB per una illuminazione notturna atta a valorizzare la struttura come bene storico.

Inoltre all'interno della struttura sono stati posti anche due diffusori acustici con possibilità di controllo tramite Bluetooth.