
Un progetto a cura di Raffaele Parasci

Ho sempre apprezzato i centri storici, unici nel loro genere, sono la testimonianza del nostro passato che ritengo abbiamo il dovere di preservare.
Spesso abbandonati a loro stessi, frazionati, svenduti, maltrattati; sono da molti considerati solo immobili scomodi, lì a ricordarci da dove proveniamo e delle nostre umili origini. Prima casa di tutti i nostri discendenti poi nel secondo dopoguerra il progressivo oblio per la colonizzazione delle campagne in abbandono per la costruzione della villetta con giardino all'inglese.
E il centro storico? quantomeno affittato alle prime ondate migratorie, allora dell'Italia dell'est, poi del sud e ora del mondo. Trasformati nel tempo nelle diverse esigenze con l'aggiunta di locali ora accorpando, ora ampliando, inserendo materiali non consoni all'architettura, finiture orripilanti (alluminio, plastica, finte pietre), antenne paraboliche e climatizzatori; tamponate le antiche loggie per aumentare spazio e i primi servizi igienici aggrappati alle facciate. Ci sarebbe tanto da scrivere e parecchio da recuperare, aprendo il mercato a nuove prospettive; ritrovandomi così nel cortile con il mio committente ho incominciato a pensare, cosa fare di buono.


Dopo i lavori di ristrutturazione abbiamo ristabilito gli infissi in legno laccato e recuperato le inferriate originali con colorazione a smalto e il tubo del pluviale originale realizzato in ghisa oltre ad aver dato nuova vita ai decori ornamentali di richiamo storico. Abbiamo realizzato le finiture in pietra naturale lavorata in maniera grezza e legno pregiato laccato, intonaco di finitura tirato a frattazzo e abbiamo ricolorato il rame originale della struttura.
Inotre siamo intervenuti puntualmente per migliorare la classe energetica dell'edificio. Infatti siamo riusciti ad elevare la classe da classe energetica G a classe energetica D a 113,88 kwh/mq anno.


